COME NASCONO E A COSA SERVONO.

Li usiamo tutti i giorni per realizzare visual display alla moda, ma vi siete mai chiesti come e perché sono stati creati i manichini? Scopriamo come nascono, a cosa servono e come vengono utilizzati.

Si pensa che la parola manichino derivi dal francese “manne” (cesta), in riferimento ai cestai che le realizzavano intrecciando il vimini già alla fine del 1300, o dal termine fiammingo “manneken” che significa piccolo uomo. Originariamente infatti, i manichini avevano piccole dimensioni. Si trattava per lo più di bambole di appena 50 cm e venivano utilizzate dalle grandi sartorie di Parigi che riproducevano le creazioni all’ultima moda in proporzioni ridotte, adatte ad essere inviate alle corti europee e alle ricche famiglie oltreoceano per proporre le proprie collezioni. Erano così famose e diffuse che nella ricca Venezia del ‘700, durante la festa dell’Ascensione, era usanza esporre le bambole all’ultima moda francese che venivano chiamate “piavole de Franza”(bambole di Francia).

Cambiano i tempi e anche i manichini cambiano dimensioni e utilizzo. Scopriamoli assieme.

MODA E MANICHINI.

La moda è il motivo per il quale il manichino è stato inventato e nel tempo ha continuato a farne grande uso.
Hanno avuto grande diffusione in sartoria e solitamente sono formati solo dal busto, senza testa, braccia o gambe. Prodotti originariamente in legno o cartapesta ricoperti di tessuto, attualmente vengono realizzati in plastica. Per ovviare al problema delle taglie si potevano aggiungere o togliere imbottiture, mentre in epoca moderna si è passati a modelli regolabili per poter modificare agevolmente la taglia.

Il più diffuso utilizzo dei manichini è senza dubbio l’esposizione di capi di abbigliamento e sono lo strumento più utilizzato da tutti i visual merchandisers. Solitamente sono divisi in due tipologie: manichini realistici, con lineamenti e colori che imitano il corpo umano e manichini stilizzati, i cui lineamenti e colori non rispettano la realtà e variano a seconda della moda. Ne esistono di tutte le taglie, da quella per taglie regolari a quelle oversize.
In ogni caso sono sempre smontabili per facilitarne la vestizione e il lavoro dei vetrinisti.

I MANICHINI E LA SCIENZA.

Vengono definiti “crash test dummies” e sono delle riproduzioni in scala, con articolazioni e un dato peso, che vengono utilizzati per simulare il corpo umano. Sono degli strumenti dotati di sensori che registrano tutti i dati sull’impatto di un incidente sul corpo umano e sono indispensabili nello sviluppo dei veicoli.

L’ARTE E I MANICHINI

Non solo moda e scienza, i manichini sono da sempre presenti anche nell’arte.
“Lo snodato” è un modello che riproduce in scala il corpo umano. Solitamente costruito in legno, è realizzato con giunture snodabili che permettono il posizionamento in diverse pose. Viene utilizzato da pittori e scultori che ne riproducono le fattezze in posizioni naturali e reali, come quelle dell’uomo.
I manichini sono presenti anche in pittura, come ad esempio in alcuni dipinti di De Chirico; ma anche nella letteratura, basti pensare a “Uomini, donne e manichini” di Maria Rosaria Calamita o a “Il manichino di vimini” di France Anatole. E nella musica? Il gruppo americano Crash test dummies era nelle prime posizioni delle classifiche mondiali!

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