Cosa si intende per Concept Store? E cos’è la shopping experience? Chi si approccia al mondo del visual sentirà spesso termini tecnici, parole del settore o di uso quotidiano che in questo ambito assumono un significato tecnico.
È necessario avere un glossario per i visual merchandisers con i termini tecnici usati dagli esperti di visual e vetrinistica. 

ESPOSIZIONE A CAPPELLO

Nel glossario per i visual merchandisers questo termine indica l’esposizione merceologica ad altezza superiore rispetto alla testa. Negli store di abbigliamento si usa posizionare a questa altezza prodotti che completano il look esposto sotto. Negli altri settori, invece, è lo spazio secondario dove vengono esposti articoli meno importanti.

COLLO

 

Identifica il busto di una persona, solitamente donna. è un espositore tipico delle gioiellerie e viene utilizzato per l’esposizione di collane, catenine o oggetti simili. Il collo viene utilizzato sia in vetrina sia all’interno del punto vendita.

Glossario per i visual merchandisers: espositore per gioielleria
Glossario per i visual merchandisers: manichino collo per gioielleria o bigiotteria

CONCEPT STORE

Il glossario per i visual merchandisers continua con un altro importante concetto: il concept store. È una nuova soluzione di retail shop ed ha una parola d’ordine: meno acquisti meccanici, più fidelizzazione del cliente. Nulla è lasciato al caso, si punta sull’esperienza totale dell’utente, sul compiere una sorta di viaggio, un’esplorazione degli aspetti su cui il concept store è ispirato.  Si studiano le esigenze del cliente che viene immerso in un percorso composto da una serie di proposte che spaziano dal prodotto, alle attività che si svolgono all’interno del negozio, all’ambiente che lo circonda e ovviamente anche dal visual e dalle vetrine: tutti elementi che lo attirano. Il cliente deve essere conquistato dall’esperienza sensoriale e dalla possibilità di uno scambio umano, dall’incontro. 

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DUMPING

Solitamente tipica di store di grandi dimensioni, si tratta di merce confezionata, generalmente di piccola dimensione e basso prezzo, che viene raggruppata in grandi cesti.

 

ESPERIENZA D’ACQUISTO

Parola chiave per i visual merchandisers
Il punto di forza del visual merchandising all’interno di un negozio è l’esperienza d’acquisto. Si comincia con la vetrina, per proseguire all’interno del punto vendita e concludersi con l’acquisto. In realtà l’esperienza non termina qui, perché l’idea che il cliente si è fatto del brand e del negozio rimane nella mente e lo porterà a tornare.

Attraverso le varie tecniche di visual mercandising e vetrinistica, nonchè dalle tecniche espositive delineate, si stabilisce l’identità visiva del punto vendita e della shopping experience.

Glossario per i visual merchandisers: idea di concept store

FOLDING

La parola folding deriva dall’inglese “to fold” che significa piegare. In V.M. è la tecnica che consiste nel piegare i capi (dalle t-shirt ai maglioni, dai pantaloni alle gonne) in modo funzionale alla creazione di un visual che esalti le caratteristiche del prodotto. 

HANGING

Dall’inglese “to hang” appendere, nel glossario per i visual merchandisers indica la tecnica prevede l’utilizzo di ganci di grandi dimensioni o su barre (posizionate su gondole  o su sistemi a muro) ed è particolarmente utilizzato nell’abbigliamento per esporre i capi tra soffitto e pavimento.

Glossario per i visual merchandisers: tecnica hanging

MANI

Nel glossario per i visual merchandisers il termine mani definisce l’altezza espositiva della merce a livello di braccia o mani. Gli articoli in questa posizione sono facilmente accessibili, pertanto catturano l’attenzione del cliente perché maneggiabili. Negli store di abbigliamento questa è la fascia in cui posizionare la maglieria appesa.

MERCE FREDDA

Con questo termine di intendono tutti quei prodotti che hanno una forma definita e non modificabile, che per la loro conformazione rigida possono avere delle limitazioni nell’esposizione. 
Questi prodotti possono essere ad esempio borse, scarpe, occhiali, confezioni dei medicinali, prodotti dal packaging rigido, gioielli, giocattoli o libri.

 

OCCHI

È un tecnicismo per definire l’esposizione ad altezza della testa. Qui va posizionata la merce più importante, quella a cui riservare più evidenza perché per il cliente rappresenta il punto focale. Nel settore abbigliamento è la posizione riservata ad esporre i capi migliori della collezione o quelli che richiedono maggiore spazio in altezza, come ad esempio cappotti o vestiti lunghi.

PEPPING

Si tratta di merce di piccola dimensione, confezionata in sacchetti, che possono essere esposti appesi a sistemi modulari o su ganci.

PIEDI

Nel glossario per i visual mercandisers indica il livello espositivo ad altezza delle gambe o dei piedi. È il livello meno importante, perché meno accessibile dal momento che ci si deve chinare per prendere i prodotti. In questa posizione vengono esposti gli articoli basic o quelli secondari.

SENSI – CONCETTO IMPORTANTE NEL GLOSSARIO PER I VISUAL MERCHANDISERS

Per creare una vetrina o il visual di un punto vendita è essenziale considerare i 5 sensi.
La vista è quello che prevale e si fa di tutto per colpirla e stuzzicarla: alla vista si rivolgono tutte le tecniche e le regole del visual merchandising  e della vetrinistica.

A seconda del tipo di negozio però, bisogna prestare particolare attenzione anche agli altri sensi, perché si deve creare un ambiente piacevole in cui allungare il più possibile la permanenza dei clienti. Avere una radio in store che diffonde musica piacevole e attuale aiuta ad aumentare la permanenza in negozio;  il tatto può essere stimolato con i tessuti da toccare o le consistenze dei vari prodotti. L’olfatto e il gusto sono particolarmente importante per il settore alimentare, per aumentare il senso di “golosità” che viene già trasmesso dalla vista.

Glossario per i visual merchandisers: il visual merchandising coinvolge i 5 sensi

SHELFING

È un metodo espositivo che prevede il posizionamento della merce su scaffali o espositori modulari, è un’attività particolarmente indicata per le borse, i portafogli, l’oggettistica, gli oggetti e accessori di arredo casa e le scarpe.

TARGET

Cosa significa target? è Il termine inglese che definisce i potenziali acquirenti di un prodotto o la clientela a cui ci rivolgiamo. Identificare il proprio target è fondamentale per allestire negozio e vetrine in modo appropriato, con il linguaggio corrispondente alla fascia di clientela con cui vogliamo comunicare. Conoscere il target fa si che l’esperienza d’acquisto e le aspettative del nostro potenziale cliente vengano soddisfatte.

 

Glossario per i visual merchandisers: target del visual merchandising: le persone
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